Nel corso di una insolita Pasqua si è disputata la sesta tappa del concorso “Regoliamoci – Apply the rules, improve your score, improve yourself“.

Prima di commentare la prova, desideriamo rivolgere un caloroso saluto di benevenuto agli associati della sezione golf del Circolo Unicredit Milano che hanno preso parte alla prova e che, grazie al nostro concorso, hanno dato vita ad una sfida nella sfida, stilando una classifica speciale a loro riservata.

Il terzetto di testa continua a collezionare strike, respingendo così gli assalti degli accanitissimi inseguitori. Complessivamente sono stati realizzati dieci strike. Sette di questi sono stati messi a segno dai primi sette giocatori in classifica. Complimenti a tutti.

La domanda killer della settimana è stata quella relativa alle modalità di allineamento della palla sul green. Molti giocatori hanno l’abitudine di allineare la palla, o meglio delle linee esistenti o appositamente praticate sulla stessa, con il bersaglio. L’operazione è consentita dal Regolamento, ma solo a determinate condizioni. Carlo Santini, arbitro federale e responsabile del sito www.quizgolf.it, ci spiega quali: “La domanda killer di questa settimana ci ricorda l’importanza di un principio base del gioco: giocare la palla come si trova. Le regole vietano di toccare la palla intenzionalmente quando questa è in gioco, anche se essa non si muove. Nel caso di specie, però, la palla è ferma in green, quindi il giocatore la può muovere, a condizione che prima venga marcata. Nell’allineare la palla al bersaglio il giocatore deve avere cura di non modificarne la posizione sul green. La palla dovrà occupare esattamente la stessa posizione che aveva prima dell’operazione di allineamento. Nel caso in cui si tocchi la palla senza valido motivo, il Regolamento commina la penalità di un colpo”.

Un vecchio detto ammonisce che “il diavolo è nei dettagli” e questo detto sicuramente si attaglia perfettamente alle Regole del Golf.

Di seguito pubblichiamo le soluzioni dell’ultima prova:

La palla di Marco si trova sul green. Una vecchia buca è affondata sulla linea di gioco e Marco la ripara portandola allo stesso livello della superficie del green.
Risposta corretta: Non c’è penalità

Prima di droppare la palla secondo una regola, nell’area generale, Olga rimuove diversi impedimenti sciolti nell’area in cui sta per andare a droppare.
Risposta corretta: Olga può rimuovere gli impedimenti sciolti

In una gara stroke-play Lucrezia, arrivata sul green, si accorge che ha lasciato il putt alla partenza della buca. Lucrezia ritorna di corsa alla partenza e chiede scusa al team che segue che attende pazientemente che la buca venga completata.
Risposta corretta: Lucrezia incorre in un colpo di penalità

In una gara match-play Simonetta alla buca 7 secondo la tabella deve ricevere un colpo da Livia. Ambedue credono invece che il colpo debba essere dato alla buca 9. Il match viene disputato secondo questa convinzione. In seguito il Comitato di gara viene a sapere che c’è stata questa errata interpretazione.
Risposta corretta: L’incontro è valido come è stato giocato

In una gara stroke-play sul green, Carla senza cambiare la posizione della palla e senza marcarla, la ruota leggermente per allineare una scritta con la buca.
Risposta corretta: Carla incorre in un colpo di penalità

4 commenti

  1. Buongiorno, potrebbe spiegarmi come mai Jon Rahm, all’Irish Open, ha rimesso la palla in gioco sul green nella posizione sbagliata ma è stato deciso di non dargli penalità, nonostante la cosa sia stata vista? grazie

    • Buonasera Giuseppe. Grazie per aver visitato il nostro sito. Abbiamo inoltrato il suo quesito al team di arbitri di QuizGolf. Attendiamo, con curiosità, il loro commento. Avremo piacere di averla tra i concorrenti del nostro concorso sulle regole del gioco. A presto.

    • Buonasera Giuseppe,
      grazie per la domanda che abbiamo analizzato con lo staff del sito http://www.quizgolf.it.
      Premetto che i fatti avvenivano nel 2017 se non erro, quindi erano vigenti regole diverse dalle attuali.
      Rahm ha spostato il suo marchino per permettere al suo compagno di gioco di chiudere la buca con un corto putt e nel riposizionare la palla, ha si seguito la procedura, ma probabilmente l’ha riposizionata in una posizione leggermente diversa dall’originale.
      La valutazione è stata eseguita da Andy Mac Fee, Chief Referee del Tour considerato tra i più autorevoli arbitri nel mondo.
      Rivedendo le immagini ed in base all’affermazione del giocatore, AMF ha ritenuto che Rahm abbia fatto di tutto per applicare la procedura e ripiazzare la palla (il cosiddetto giudizio ragionevole che sarebbe poi stato inserito nelle regole nel 2019); non assegnando quindi nessuna penalità.
      Il giocatore intervistato dall’arbitro infatti ha affermato : “To my eyes, I put the ball back exactly where it was”.
      La valutazione favorevole è stata probabilmente dettata anche dal fatto che tra il momento in cui la palla è stata alzata e quando è stata ripiazzata è intercorso un certo tempo.
      Spero di aver chiarito in buona parte le motivazioni della scelta dell’Arbitro, un cordiale saluto

      • In buona sostanza e senza voler esprimere giudizi sull’operato del Referee, ci sembra di capire che sia stata riconosciuta la “buona fede” del giocatore, il quale avrebbe agito senza l’intenzione di violare la norma ed acquisire un vantaggio.
        Ringraziamo Carlo Santini ed il team di QuizGolf per l’intervento chiarificatore, augurandoci che si presentino nuove occasioni per un loro coinvolgimento in futuro.

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